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	<title>FRANCESCO MUZZARELLI - Formazione e sviluppo organizzativo</title>
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	<description>Mi chiamo Francesco Muzzarelli e sono un professionista della formazione e del corporate training consulting.</description>
	<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 10:04:23 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Resilienza</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 10:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[libro]]></category>

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		<description><![CDATA[
Introduzione
Il termine “resilienza” proviene dalla metallurgia: un metallo resiliente è il contrario di un metallo fragile: resiste agli urti senza spezzarsi. Pare che “resilienza” derivi dal latino “resalio”, il risalire sulla barca capovolta dalle onde.
In campo psicologico, la resilienza indica la capacità di resistere alle avversità, di riprendersi e ripartire, fiduciosi nelle proprie risorse e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2012/03/resilienza.png" alt="" /><br />
<strong>Introduzione</strong><br />
Il termine “resilienza” proviene dalla metallurgia: un metallo resiliente è il contrario di un metallo fragile: resiste agli urti senza spezzarsi. Pare che “resilienza” derivi dal latino “resalio”, il risalire sulla barca capovolta dalle onde.<br />
In campo psicologico, la resilienza indica la capacità di resistere alle avversità, di riprendersi e ripartire, fiduciosi nelle proprie risorse e nella possibilità futura del miglioramento.<span id="more-65"></span><br />
Resilienza è sinonimo di saper andare avanti senza arrendersi, nonostante le difficoltà. Cadere e rialzarsi, come tante volte ha fatto Ulisse nell’Odissea.<br />
Si tratta della capacità di concentrare e indirizzare le proprie energie mentali per perseguire obiettivi sfidanti senza perdersi d’animo, ma anche senza illudersi attorno a mete irraggiungibili.<br />
La resilienza può esserci di grande sostegno sia nel lavoro, sia in famiglia.<br />
Le persone resilienti si distinguono soprattutto per il tipo di pensiero col quale interpretano le circostanze avverse. Conoscere le caratteristiche di tale modalità di lettura delle avversità è il primo passo per diventare psicologicamente più resilienti e quindi delle persone “solide”, che “non si arrendono mai”, sulle quali si può davvero contare, specie nei momenti difficili.<br />
Questo videolibro vi aiuterà a comprenderne gli aspetti essenziali e ad avviare un progetto personalizzato di formazione.</p>
<p>Il videolibro è disponibile richiedendolo direttamente a:</p>
<p>EDITRICE IL CAMPO - Via Amendola,11 - 40121- Bologna - Italy<br />
Tel: +39 051 255.544 +39 051 255.544<br />
Fax: +39 051 255.360<br />
Email: info@ilcampo.it</p>
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		<title>Formatori in azione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

		<category><![CDATA[formazione]]></category>

		<category><![CDATA[libro]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo manuale, orientato alla sintesi e alla praticità, è pensato per gli studenti universitari e i giovani formatori allo scopo di offrire loro una visione concreta e compatta dei temi e problemi da affrontare nella pratica professionale.
Anche i formatori già esperti troveranno spunti intellettualmente fertili e operativamente utili.
Il testo intende focalizzare con metodo i fattori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2012/02/formatori_in_azione.jpg" alt="" />Questo manuale, orientato alla sintesi e alla praticità, <strong>è pensato per gli studenti universitari e i giovani formatori</strong> allo scopo di offrire loro una visione concreta e compatta dei temi e problemi da affrontare nella pratica professionale.<br />
Anche i formatori già esperti troveranno spunti intellettualmente fertili e operativamente utili.<br />
Il testo intende focalizzare con metodo i fattori critici dell&#8217;azione formativa: dall&#8217;analisi dei bisogni alla costruzione della regia didattica, fino alla valutazione dei risultati e a potenziare le competenze inerenti l&#8217;efficacia della relazione frontale con il gruppo in apprendimento (chiarezza, incisività, capacità di coinvolgimento e di motivazione all&#8217;applicazione pratica). L&#8217;impronta operativa del manuale è arricchita da una variegata raccolta di esempi di progettazione formativa, esercitazioni e questionari per la rilevazione della customersatisfaction.<br />
<a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2012/02/introduzione + indice.pdf" target="_blank">Visualizza l’introduzione e l’indice di Formatori in azione in formato PDF</a>.</p>
<p>La pubblicazione è disponibile presso le migliori librerie oppure è acquistabile on-line presso il sito dell’editore CLUEB.</p>
<p><a href="http://www.clueb.com/servlet/SchedaNomi/html/liste/autori.html?id=2638&amp;TitoloPagina=Muzzarelli%20Francesco" target="_blank">Clicca qui per accedere alla pagina</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Te la do io la People Strategy</title>
		<link>http://www.francescomuzzarelli.it/2011/05/te-la-do-io-la-people-strategy/</link>
		<comments>http://www.francescomuzzarelli.it/2011/05/te-la-do-io-la-people-strategy/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 09:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

		<category><![CDATA[libro]]></category>

		<category><![CDATA[management]]></category>

		<category><![CDATA[motivazione]]></category>

		<category><![CDATA[team]]></category>

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		<description><![CDATA[Le persone sono l’elemento centrale dell’impresa. È vero.
Ma non sempre vengono trattate come tali.
Quando si tratta di People Management, la distanza fra la definizione teorica e la prassi concreta è spesso notevole.
Questo libro raccoglie considerazioni molto schiette su questa distanza, finalizzate a meglio comprendere e sdrammatizzare la contraddittorietà e la complessità delle organizzazioni nonché del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2011/05/Te_la_do_io_la_People_Strategy_introduzione&amp;indice.pdf" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.francescomuzzarelli.it//wp-content/uploads/2011/05/Te_la_do_io_la_People_Strategy.JPG" alt="Te la do io la people strategy" /></a>Le persone sono l’elemento centrale dell’impresa. È vero.<br />
Ma non sempre vengono trattate come tali.<br />
Quando si tratta di People Management, la distanza fra la definizione teorica e la prassi concreta è spesso notevole.<br />
Questo libro raccoglie considerazioni molto schiette su questa distanza, finalizzate a meglio comprendere e sdrammatizzare la contraddittorietà e la complessità delle organizzazioni nonché del pensiero di chi le studia.<span id="more-61"></span><br />
In particolare il focus è orientato in direzione di:</p>
<ul>
<li> Gerarchia e autorganizzazione</li>
<li> Motivazione</li>
<li> Rapporto capo – collaboratore</li>
<li> Lavoro di squadra</li>
<li> Formazione del personale</li>
</ul>
<p>Lo scopo pratico dell’analisi è duplice:<br />
■	aiutare le aziende a smettere di diffondere favole organizzative, predicando in una direzione (tutti bravi, belli, buoni e uguali) e praticando in quella opposta (conseguire produttività e niente più, anche a spese del benessere di chi quella produttività realizza materialmente);<br />
■	aiutare le persone a smettere di snervarsi in vista di una organizzazione perfetta e felice, priva di gerarchia e asimmetria nell’uso del potere e delle risorse.</p>
<p>Il volume è diviso in due parti.<br />
La prima offre una panoramica delle principali “prediche manageriali” in materia di gestione del personale: cosa bisognerebbe fare per valorizzare, coinvolgere, motivare e guidare le “mitiche” risorse umane.<br />
La seconda è dedicata all’analisi delle “pratiche manageriali” cioè di quanto effettivamente accade nelle imprese, ahimè di frequente a dispetto delle prediche.<br />
Il testo è arricchito da un capitolo di casi aziendali redatto grazie ai contributi appassionati di un manager d’impresa.</p>
<p><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2011/05/Te_la_do_io_la_People_Strategy_introduzione&amp;indice.pdf">Visualizza l’introduzione e l’indice di Te la do io la People Strategy in formato PDF</a>.</p>
<p>La pubblicazione è disponibile presso le migliori librerie oppure è acquistabile on-line presso il sito dell’editore Lupetti. <a href="http://www.lupetti.com/Libri/824%20TE%20LA%20DO%20IO%20LA%20PEOPLE%20STRATEGY.htm" target="_blank">Clicca qui per accedere alla pagina</a></p>
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		<title>Io e il Capo - Strumenti e tecniche per diventare collaboratori efficaci</title>
		<link>http://www.francescomuzzarelli.it/2010/03/io-e-il-capo-strumenti-e-tecniche-per-diventare-collaboratori-efficaci/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

		<category><![CDATA[management]]></category>

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		<category><![CDATA[team building]]></category>

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		<description><![CDATA[Disponibile anche come Audio Libro
PREFAZIONE di Michele Menna (Dirigente Area Personale TA Organizzazione e Sviluppo Alma Mater Studiorum Università di Bologna)
L’articolato lavoro di Francesco Muzzarelli affronta il tema della collaborazione argomentandola in maniera plurale, molteplice, relazionale e richiamando chi collabora alle proprie responsabilità, con le proprie paure e speranze, le differenti motivazioni e aspettative di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2010/03/francescomuzzarelli-io_e_il_capo.pdf" target="_blank"><img style=" margin-left: 2px; margin-right: 2px;vertical-align:baseline;" title="Io e il Capo - Strumenti e tecniche per diventare collaboratori efficaci" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2010/03/io-e-il-capo.gif" alt="Io e il Capo - Strumenti e tecniche per diventare collaboratori efficaci" width="77" height="110" /></a>Disponibile anche come Audio Libro</p>
<p>PREFAZIONE di Michele Menna (Dirigente Area Personale TA Organizzazione e Sviluppo Alma Mater Studiorum Università di Bologna)</p>
<p>L’articolato lavoro di Francesco Muzzarelli affronta il tema della collaborazione argomentandola in maniera plurale, molteplice, relazionale e richiamando chi collabora alle proprie responsabilità, con le proprie paure e speranze, le differenti motivazioni e aspettative di crescita, di sicurezza e di sviluppo.</p>
<p><span id="more-59"></span></p>
<p>Il management della collaborazione a cui l’autore fa riferimento fornisce originali e utili spunti per i tanti addetti ai lavori e appare sempre più un management del percorso, piuttosto che un management della meta. Muzzarelli, attraverso un linguaggio chiaro, non prescrittivo, non prende posizioni a favore di particolari categorie, di capi o di collaboratori, di leader o follower, o di specifiche variabili che sono, di volta in volta, le cause di una cattiva o mancata collaborazione.<br />
Il focus resta sempre quello della collaborazione, vista come interazione tra parti e come processo regolatore di tante attività organizzative.<br />
Il leader stesso, senza il follower, è difficile da comprendere nelle attribuzioni positive che spesso gli vengono associate. Sovente, egli viene concepito come una persona che stabilisce una direzione per il gruppo, delinea delle prospettive, ispira una visione condivisa della realtà, facilita la costruzione di una rete di rapporti tra persone e gruppi, orienta verso progetti non illusori, ottiene il coinvolgimento degli altri, infonde fiducia, fornisce modelli, motiva le persone per ottenere scopi collettivi.<br />
Guido Sarchielli, a tal proposito, evidenzia che fare un ragionamento sul leader chiama direttamente in causa i collaboratori, le loro attese, le loro modalità di interazione. «Non sarebbe comprensibile la scelta di un certo stile di comportamento se non si prendesse atto di questa interazione complessa, unitamente alle risorse situazionali e alle caratteristiche del compito che il gruppo deve affrontare. In questo senso, si potrebbe affermare che per avere nuovi insight sulla leadership occorre studiare meglio la followership.»</p>
<p>L’etimologia ci ricorda che“collaborare”deriva dal latino e significa“lavorare insieme”. I modelli collaborativi, d’altro canto, appaiono essere i più appropriati e risolutivi rispetto al mutare delle condizioni ambientali e all’aumento di complessità, poiché dal lavoro svolto insieme scaturiscono adattamento, creatività, innovazione e risposte che risultano più complete in quanto con- temperano più razionalità (economica, giuridica, politica, ecc.).<br />
Lavorare insieme agli altri, dentro un’organizzazione, significa agire all’in- terno di un sistema interdipendente di ruoli, ovvero un insieme di diritti e di doveri, di obbligazioni e di privilegi. L’armonia che nasce dal saper collaborare richiede che chi ricopre e agisce interpretando un ruolo debba rispondere ad attese coerenti da parte di tutti coloro che svolgono ruoli collegati al suo.<br />
Con tali presupposti, possono essere accettati anche i conflitti fisiologici con il proprio capo o con un collega d’ufficio o di altro settore interno. Agire al di fuori di un sistema di ruoli può invece compromettere l’agire professionale. Il rischio connesso è quello di alimentare la propria esperienza lavorativa cercando la collaborazione attraverso una dimensione affettiva, “fusionale”, sostitutiva di quella professionale e capace di generare pericolose mescolanze di alibi, invidie, pettegolezzi, interessi individuali, imprevedibilità, sfiducia e irresponsabilità.<br />
Nel libro, Muzzarelli evidenzia in modo convincente che agire in collaborazione significa innanzitutto capire e capirsi apportando ogni giorno un valore aggiunto, processuale, al lavoro svolto. Questo appare un presupposto necessario sia per un leader sia per un follower. In altri termini, la concordia può nascere a seguito della ricomposizione di discordie, della trattazione dei dissensi e della riduzione dei pregiudizi. Per ricomporre le distanze bisogna alimentare una cultura della comprensione dei fenomeni in cui l’approccio diagnostico si distingua da quello ideologico, del giusto o sbagliato.<br />
Come ha sostenuto Edgar Morin, prima di parlare di un’etica dei comporta- menti bisogna parlare di un’etica della comprensione che responsabilizzi chi deve prendere delle decisioni e avere maggiore consapevolezza e più conoscenza del contesto entro cui è chiamato ad agire.<br />
Chi sa collaborare sa stare in relazione, comprende e apprende all’interno di dimensioni reticolari, di trame, contestualizza e relativizza i propri saperi, si apre al dubbio, impara a lavorare facendo e interagendo.<br />
Così i gruppi, così le organizzazioni che sanno guardare e aprirsi al mondo e rendono inimitabile l’unica risorsa che resta davvero inimitabile: la persona con la sua biografia e con le sue competenze. Le tecnologie non risultano più un fattore discriminante per dare vantaggio competitivo e successo a un’azienda.<br />
La tecnologia, con gradi e tempi diversi, è imitabile. Le persone che sanno collaborare, no.</p>
<p><a title="Leggi l'ntroduzione e indice di Io e il Capo in formato PDF" href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2010/03/francescomuzzarelli-io_e_il_capo.pdf" target="_blank">Visualizza l&#8217;introduzione e l&#8217;indice di Io e il Capo in formato PDF</a></p>
<p>La pubblicazione è disponibile presso le migliori librerie oppure richiedendola direttamente all&#8217;editore: EDITRICE IL CAMPO - Via Amendola,11 - 40121- Bologna - Italy - Tel: +39 051 255.544 - Fax: +39 051 255.360  Email: <a href="mailto:info@ilcampo.it">info@ilcampo.it</a></p>
<p><a name="video"></a><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9FNCCKXq70E&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/9FNCCKXq70E&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>La qualità della comunicazione nella didattica subacquea</title>
		<link>http://www.francescomuzzarelli.it/2009/11/la-qualita-della-comunicazione-nella-didattica-subacquea/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yJroFXERJ7Q&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/yJroFXERJ7Q&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Personal Counseling</title>
		<link>http://www.francescomuzzarelli.it/2009/05/personal-consueling/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 10:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nuove proposte formative]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non puoi insegnare qualcosa a un essere umano,
puoi solo aiutarlo a scoprire dentro di sé” (Galileo Galilei)
Come trovare le risorse per affrontare le sfide quotidiane? Come porsi davanti a problematiche continuamente nuove e come affrontare le situazioni difficili?
Volete dare una svolta alla vostra vita, volete ottenere ciò che vi serve a raggiungere gli obiettivi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>“Non puoi insegnare qualcosa a un essere umano,<br />
puoi solo aiutarlo a scoprire dentro di sé”</strong></em> (Galileo Galilei)</p>
<p>Come trovare le risorse per affrontare le sfide quotidiane? Come porsi davanti a problematiche continuamente nuove e come affrontare le situazioni difficili?</p>
<p>Volete dare una svolta alla vostra vita, volete ottenere ciò che vi serve a raggiungere gli obiettivi per migliorare le vostre qualità personali e professionali?</p>
<p>Come fare a individuare e a seguire un percorso verso un obiettivo concreto?<br />
In un mondo che cambia sempre più velocemente e che ci chiede sempre di più, spesso siamo noi stessi a renderci le cose ancora più difficili.</p>
<p>Di frequente le persone non riescono a ottenere ciò che vogliono veramente, perché si lasciano trascinare dagli eventi, imprigionare dal tempo, dalle illusioni e dall’ansia.<span id="more-56"></span></p>
<p>Il <strong>Personal Counselor</strong>, attraverso un lavoro mirato, vi aiuta a scoprire le vostre risorse, ad attivarle e potenziarle attraverso la scoperta di voi stessi; il Personal Counselor, seguendo un adeguato training mentale, vi guida nel determinare la vostra direzione di vita.</p>
<p><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2009/05/antonella.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-57" style="float:left;margin-right:5px;" title="antonella" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2009/05/antonella-150x150.jpg" alt="Antonella Barberini" width="150" height="150" /></a><strong>Antonella Bernini</strong><em><br />
Il vostro Personal Counselor</em></p>
<p>Professionista nella relazione d’aiuto, esercita l’attività di Counselor, occupandosi di tutte le situazioni problematiche personali e professionali, aiutando a gestire crisi, prendere decisioni, migliorare le relazioni e le prestazioni, sviluppare risorse.</p>
<p>Trainer in Programmazione Neurolinguistica Aziendale, formatasi nelle più avanzate scuole di comunicazione, esercita la propria attività professionale a livello di ricerca, progettazione e docenza.</p>
<p>Ideatrice di programmi per lo sviluppo manageriale, sui temi di “self-management e qualità totale individuale”, è coautrice del modello di autoformazione contenuto nel volume “Leader di se stessi” (ediz. Lupetti, Milano 1997), percorso formativo per lo sviluppo personale-professionale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontri sulla Scena</title>
		<link>http://www.francescomuzzarelli.it/2009/05/incontri-sulla-scena/</link>
		<comments>http://www.francescomuzzarelli.it/2009/05/incontri-sulla-scena/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 10:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

		<category><![CDATA[formazione]]></category>

		<category><![CDATA[libro]]></category>

		<category><![CDATA[Psicodramma]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il libro, nato dall’unione delle esperienze operative e dei vertici di osservazione di uno psicologo e di un formatore aziendale, si focalizza sulle applicazioni formative dello psicodramma classico con rigore di metodo e forte contestualizzazione organizzativa.
Lo psicodramma è un metodo d’approccio psicologico finalizzato allo sviluppo personale che esplora il mondo psichico e le relazioni attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-48" title="Incontri sulla scena" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2009/05/incontri_sulla_scena_small-115x150.jpg" alt="Lo psicodramma classico per la formazione e lo sviluppo nelle organizzazioni" width="115" height="150" /></p>
<p>Il libro, nato dall’unione delle esperienze operative e dei vertici di osservazione di uno psicologo e di un formatore aziendale, si focalizza sulle applicazioni formative dello psicodramma classico con rigore di metodo e forte contestualizzazione organizzativa.<span id="more-49"></span></p>
<p>Lo psicodramma è un metodo d’approccio psicologico finalizzato allo sviluppo personale che esplora il mondo psichico e le relazioni attraverso l’azione e la rappresentazione scenica, guidate da consegne registiche finalizzate ad attivare specifiche funzioni mentali.</p>
<p>Attraverso lo psicodramma si possono creare efficacissime regie di cambiamento e apprendimento a beneficio di persone e organizzazioni, in perfetta assonanza con le dinamiche che attualmente attraversano la società e l’economia e con i bisogni della moderna formazione, sempre più centrata sulla valorizzazione dell’emozionalità e dell’esperienza soggettiva di ciascuno.</p>
<p>Il testo è reso particolare dalla presenza di numerosi protocolli di intervento psicodrammatico applicati in svariate organizzazioni, analiticamente descritti e rigorosamente commentati passo per passo, una vera miniera di spunti sia teorico-metodologici sia pratici.</p>
<p>Il libro è dedicato a professionisti della formazione e della consulenza, manager delle risorse umane, insegnanti,</p>
<p>educatori, animatori, studenti universitari e a tutti coloro che desiderano conoscere o approfondire le potenzialità formative dello psicodramma classico.</p>
<p><a title="Leggi l'ntroduzione e indice di Incontri sulla Scena in formato PDF" href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2009/05/incontri_sulla_scena_introduzione_indice.pdf" target="_blank">Visualizza l&#8217;introduzione e l&#8217;indice di Incontri sulla Scena in formato PDF</a></p>
<p>La pubblicazione è acquistabile on-line presso il sito dell&#8217;editore Franco Angeli. <a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=17155&amp;Tipo=Libro&amp;strRicercaTesto=&amp;titolo=incontri+sulla+scena.+lo+psicodramma+classico+per+la+formazione+e+lo+sviluppo+nelle+organizzazioni" target="_blank">Clicca qui per accedere alla pagina</a>.</p>
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		<title>Vite reversibili</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 09:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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Velocità, flessibilità, mobilità, rischio, frammentarietà.
Ecco i fattori centrali del cambiamento dello scenario sociale e lavorativo contemporaneo, dovuto al passaggio dal modello economico industriale-locale a quello cosiddetto post-industriale-planetario.
C’è chi si danna perché il lavoro non ce l’ha e teme che non lo troverà mai.
C’è chi si danna perché il lavoro ce l’ha e, spesso a fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-51" title="Vite reversibili" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2009/05/vite_reversibili_small-111x150.jpg" alt="Crisi e meditazione nella postmodernità" width="111" height="150" /></p>
<p>Velocità, flessibilità, mobilità, rischio, frammentarietà.<br />
Ecco i fattori centrali del cambiamento dello scenario sociale e lavorativo contemporaneo, dovuto al passaggio dal modello economico industriale-locale a quello cosiddetto post-industriale-planetario.</p>
<p>C’è chi si danna perché il lavoro non ce l’ha e teme che non lo troverà mai.<span id="more-50"></span></p>
<p>C’è chi si danna perché il lavoro ce l’ha e, spesso a fronte di una retribuzione che rende difficile “sbarcare il lunario”, deve correre come un matto, strangolato da ritmi soffocanti, dall’assenza di tempo libero e dal timore di perderlo.</p>
<p>La velocità e la flessibilità del capitalismo attuale è tale per cui possono bastare pochi mesi di malattia, una gamba rotta, un esaurimento nervoso, una maternità o una coda in tangenziale per rimanere indietro nella grande corsa e scontare pene in termini di reddito, status sociale e autostima.</p>
<p>È come perdere il posto nel gioco delle sedie.</p>
<p>L’apparato economico-produttivo odierno sembra aver preso il sopravvento trasformando i suoi creatori (noi) in strumenti della sua organizzazione, cui chiede obbligatoriamente la disponibilità di energie incondizionate, infinite e sempre attive. Il tutto ci logora e crea un diffuso senso di fallimento per l’incapacità di rispondere adeguatamente alle sfide.</p>
<p>Lo spettro della disoccupazione, l’incertezza dell’orario lavorativo, dell’inquadramento professionale, della durata del lavoro, della retribuzione e il clima di ipercompetitività nel quale tutti dobbiamo essere sempre “felicemente super efficienti”, fa sì che molti di noi sono allagati da una un’ansia da successo (o semplicemente “decorosa sopravvivenza”) ossessivamente cercato e da fallimento ossessivamente temuto. La società, nel complesso, tende a smettere di essere desiderante (“che desidera”) e potente (“che può”) e finisce per vivere un’epoca delle passioni tristi, popolata da tantissimi “malati di insicurezza” che si sentono obbligati a realizzare e conquistare e al tempo stesso sono terrorizzati dall’ipotesi di non potercela fare.</p>
<p>La nostra personalità viene corrosa dal senso di insufficienza e dalla percezione di discontinuità dell’esistenza: il futuro viene visto come una minaccia, il progetto di vita diventa un’incognita, gli ideali collettivi si spengono oppure vengono avvelenati da estremismi e intolleranza.</p>
<p>Il grande tema degli effetti del capitalismo moderno e della new economy sulla qualità della vita e delle relazioni interpersonali è ampiamente trattato in letteratura, secondo diversi approcci di indirizzo economico, sociologico, filosofico e psicologico.</p>
<p>In un’epoca e in una società nelle quali è facile oscillare fra un vano “pensa positivo” e un paralizzante pessimismo, il presente testo si propone come un manuale che approfondisce in modo chiaro, graffiante e a tratti crudo, le tante sfaccettature della vita dell’uomo post moderno e offre concrete soluzioni per migliorare il nostro benessere mentale, ponendo in primo piano l’esercizio della meditazione per raggiungere una comprensione profonda e diretta della nostra mente.</p>
<p>Il testo si compone di due parti, ciascuna articolata in tre capitoli.</p>
<p>Il fine della parte I è spiegare da vicino i principali meccanismi dell’economia, della società e del mondo del lavoro con i quali tutti i giorni abbiamo a che fare, meccanismi alla base della ipercomplessità della vita odierna e della sua “faticosità psicologica”. Il lettore troverà una ricca sintesi di stimoli di riflessione e di modelli di analisi utile per fronteggiare al meglio la “betoniera socio-economica” che ci strapazza quotidianamente.</p>
<p>Il capitolo 1 crea la cornice introduttiva a tutta la successiva trattazione.</p>
<p>Focalizza i due grandi temi del libro: la grande complessità ambientale con i relativi effetti nocivi sulla nostra vita sociale e lavorativa e, di conseguenza, il grande bisogno di uno strumento concreto che ci permetta una presenza mentale costante, cioè la meditazione.</p>
<p>Il capitolo 2 approfondisce i tratti fondamentali dello scenario odierno dal punto di vista delle vicende del sistema economico. Ha lo scopo di rispondere a questa domanda: perché siamo giunti a un sistema socio-economico come quello attuale? Spiega quindi i principali eventi dell’economia che stanno dietro la corsa sfrenata della nostra società, il ruolo controverso della tecnologia rispetto al benessere collettivo, i rapporti fra globalizzazione, efficienza, e disoccupazione. Poi approfondisce le principali contraddizioni delle organizzazioni lavorative, quei luoghi in cui spendiamo tanto tempo e tanta energia, e dalle cui vicende ricaviamo gran parte delle sensazioni psicologiche (positive o negative) che permeano la nostra vita.</p>
<p>Il capitolo 3 introduce il filo rosso che corre attraverso l’intero manuale: gli effetti psicologici e le ricadute sulla vita quotidiana della percezione di incertezza e caducità che allaga l’esistenza dell’uomo postmoderno. Vengono analizzati in dettaglio i meccanismi attraverso i quali lo spettro di un futuro minacciante corrode la nostra identità e inquina le nostre relazioni.</p>
<p>Il capitolo 4 offre un modello di lettura semplice e pratico della personalità, ovvero delle proprie modalità di reazione e adattamento agli eventi circostanti. Si tratta di uno strumento molto interessante per comprendere e governare con consapevolezza il nostro nuotare nel fiume impetuoso della vita post-moderna.</p>
<p>Il fine della parte II è fornire al lettore un ulteriore strumento concreto e straordinariamente efficace per trasformare, controllare ed educare la propria mente a fronteggiare le difficili richieste del vivere attuale: la meditazione.</p>
<p>Il capitolo 5 indica le origini delle tecniche meditative che oggi interessano il mondo scientifico e le finalità per le quali la meditazione viene praticata nel contesto buddhista. La comprensione della natura della mente è fondamentale per la filosofia buddhista; gli insegnamenti tibetani forniscono una mappa analitica di come i cambiamenti della mente e del corpo si influenzino vicendevolmente. Il capitolo tratta anche del mondo emotivo dell’essere umano. I risultati degli ultimi studi nell’ambito delle neuroscienze ci spiegano come e quanto le emozioni incidano sulla qualità della vita e sulle attività quotidiane, e ci dicono quanto sia importante l’adozione di uno strumento, come la meditazione, che insegni a regolarle e gestirle.</p>
<p>Nel capitolo 6 si approfondisce ulteriormente come il logorio del vivere moderno, soprattutto nel mondo del lavoro, mini nel profondo le fondamenta del nostro equilibrio. Il capitolo indica poi come le tecniche meditative possano insegnarci a gestire le nostre vite in modo alternativo. In poche parole: se le cose non cambiano, se la realtà dura, possiamo cambiare noi e attrezzarci per fronteggiarla!</p>
<p>Il capitolo 7 invita e accompagna il lettore nel fare il primo passo verso la pratica meditativa, spiegandone la tecnica iniziale e gli elementi che la compongono. Precisando che non è possibile imparare a meditare da un libro, si vuol comunque dare qualche indicazione pratica per saggiare come, anche un esercizio appreso leggendo, possa conferire risultati significativi e incuriosire così il lettore ad approfondire tali conoscenze.</p>
<p><a title="Leggi l'ntroduzione e indice di Vite reversibili in formato PDF" href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2009/05/vite_reversibili_introduzione_indice.pdf" target="_blank">Visualizza l&#8217;introduzione e l&#8217;indice di Vite reversibili in formato PDF</a></p>
<p>La pubblicazione è acquistabile on-line presso il sito di Armando Editore.<br />
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		<title>Capitani Coraggiosi - l&#8217;Audio Libro</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile l&#8217;Audio Libro Capitani coraggiosi - Come costruire e gestire un team di successo.
Di seguito alcuni brani dell&#8217;audio libro:
Capitolo 1

La Motivazione del gruppo di Lavoro

Psico - leadership

Una sintesi psico aziendale


Capitolo 4

Cosa significa fare formazione

Le trappole nella scelta dei programmi formativi

Il nodo della valutazione dei risultati


Capitolo 5


Strumenti operativi per costruire una squadra efficace

Spigolature finali per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile l&#8217;Audio Libro <a href="http://www.francescomuzzarelli.it/2008/07/capitani-coraggiosi-come-costruire-e-gestire-un-team-di-successo/">Capitani coraggiosi - Come costruire e gestire un team di successo</a>.<br />
Di seguito alcuni brani dell&#8217;audio libro:</p>
<p><strong>Capitolo 1</strong></p>
<ul>
<li>La Motivazione del gruppo di Lavoro<br />
<span id="more-37"></span></li>
<li>Psico - leadership<br />
</li>
<li>Una sintesi psico aziendale<br />
</li>
</ul>
<p><strong>Capitolo 4</strong></p>
<ul>
<li>Cosa significa fare formazione<br />
</li>
<li>Le trappole nella scelta dei programmi formativi<br />
</li>
<li>Il nodo della valutazione dei risultati<br />
</li>
</ul>
<p><strong>Capitolo 5<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Strumenti operativi per costruire una squadra efficace<br />
</li>
<li>Spigolature finali per i manager e i loro collaboratori<br />
</li>
</ul>
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		<title>Psicodramma in teatro</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 16:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo Raco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>

		<category><![CDATA[formazione esperienziale]]></category>

		<category><![CDATA[Psicodramma]]></category>

		<category><![CDATA[sviluppo personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagini da una sessione psicodrammatica. I partecipanti attraverso la rappresentazione scenica guidata dal direttore possono concretizzare ed esplorare il loro mondo interiore sviluppando spontaneità e creatività.
Lo psicodramma classico è un metodo che esplora i contenuto mentali attraverso l&#8217;azione. E&#8217; un potente strumento che arricchisce notevolmente la possibilità di analisi e intervento sulle dinamiche relazionali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Immagini da una sessione psicodrammatica.</strong> I partecipanti attraverso la rappresentazione scenica guidata dal direttore possono concretizzare ed esplorare il loro mondo interiore sviluppando spontaneità e creatività.</p>
<p>Lo <strong>psicodramma classico</strong> è un metodo che esplora i contenuto mentali attraverso l&#8217;<strong>azione</strong>. E&#8217; un potente strumento che arricchisce notevolmente la possibilità di analisi e intervento sulle dinamiche relazionali e sulla produttività dei gruppi di lavoro, sia durante la vita aziendale ordinaria, sia in occasione di cambiamenti straordinari (fusioni, acquisizioni, variazioni di posizioni, trasferimenti). In un contesto protetto e rassicurante le persone possono creativamente sperimentare modalità nuove e più soddisfacenti di vivere il proprio ruolo professionale, le relazioni con gli  altri e l&#8217;intreccio fra vita personale e vita lavorativa.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-32" title="psicodrammainteatro01" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro01-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-33" title="psicodrammainteatro02" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro02-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-34" title="psicodrammainteatro03" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro03-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><span id="more-29"></span><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-35" title="psicodrammainteatro04" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro04-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-36" title="psicodrammainteatro05" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro05-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-37" title="psicodrammainteatro06" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro06-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-37" title="psicodrammainteatro07" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro07-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-37" title="psicodrammainteatro08" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro08-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro09.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-37" title="psicodrammainteatro09" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro09-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro10.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-37" title="psicodrammainteatro10" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro10-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-37" title="psicodrammainteatro11" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro12.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-37" title="psicodrammainteatro12" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro12-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a><a href="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro13.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-37" title="psicodrammainteatro13" src="http://www.francescomuzzarelli.it/wp-content/uploads/2008/09/psicodrammainteatro13-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a></p>
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